Workshop callitricidi

Il 6 dicembre si terrà presso il Parco Zoo Punta Verde un workshop sulla gestione dei callitricidi organizzato dall’A.I.G.Zoo, un’ottima occasione per conoscere queste piccole scimmie acquisendo maggiori informazioni per la loro ottimale gestione in ambiente controllato.

Al questo link maggiori info e iscrizioni

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Buone notizie

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La Commissione Europea ha pubblicato i risultati della revisione condotta sulla Direttiva Zoo CE/22/1999.

I Membri EAZA, tra cui anche l’UIZA, hanno partecipato a questo importante processo e questa partecipazione ha contribuito al risultato positivo di questo lavoro di revisione. Il Rapporto redatto dalla Commissione mette infatti in luce l’elevata qualità della partecipazione dell’Associazione europea, dando testimonianza del valido ed attivo impegno dei Membri  nel contribuire al lavoro e ai progetti  della Commissione.

Il positivo risultato consiste nel fatto che la Direttiva Zoo  rimarrà  totalmente ​invariata e che verrà ​semplicemente ​raccomandato di ​incrementare la sua applicazione a livello nazionale. La Commissione pone l’accento sugli ​elevati standard dei ​Membri EAZA, individuandoli come il punto di riferimento/traguardo a cui tutti gli zoo dovrebbero ​aspirare  ​e considera la Direttiva Zoo come il mezzo per tutte le istituzioni zoologiche europee  ​per raggiungere gli elevati livelli dell’EAZA. ​

CXZ è di nuovo libero

CXZ_2Era il giorno di Ferragosto quando, a poche  centinaia di metri dall’unico carnaio dell’arco alpino italiano, alcuni  turisti hanno notato un avvoltoio grifone in difficoltà sulle rive del  Tagliamento. Recuperato e curato dallo staff della Riserva Naturale  Regionale del Lago di Cornino, il giovane è sembrato subito affetto da  saturnismo, un’intossicazione causata dall’ingestione di piombo presente  – in questi casi – in carcasse non recuperate a seguito dell’attività  venatoria. Due ore fa, dopo più di 30 giorni di degenza, a CXZ è stata  offerta una seconda possibilità: rilasciato proprio dove gli è stata  salvata la vita, ora potrà tornare a solcare i cieli d’Europa.

“È stata proprio quella sigla incisa sull’anello  identificativo ad aver indicato ai soccorritori la provenienza e la  storia del giovane esemplare – spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura di Bussolengo che sostiene il progetto “Grifoni osservati speciali” – nato quest’anno in un nido di una falesia  sull’isola del Quarnaro e inanellato direttamente nel nido dai  ricercatori croati il 26 di maggio scorso”.

Una ricostruzione che testimonia una volta di più l’importanza del “punto ristoro” allestito nella Riserva del Lago di  Cornino, che per gli avvoltoi funziona da ponte naturale tra le popolazioni che vivono tra l’est e l’ovest delle Alpi. “Abbiamo  allestito questo carnaio negli anni ‘90 – spiega Fulvio Genero,  coordinatore scientifico del progetto “Osservati Speciali” – quando si cominciava a comprendere il declino a cui erano sottoposte le  popolazioni di grifoni, avvoltoi necrofagi minacciati dalla scarsità di  cibo, dalla sottrazione dell’habitat e dal disturbo antropico. Lo riforniamo con carcasse di animali selvatici provenienti da incidenti stradali o deceduti negli allevamenti della zona: solo negli ultimi 2  mesi, grazie alle telecamere allestite sul carnaio, abbiamo contato  almeno 300 esemplari provenienti da molti Paesi europei”.LIberazione CXZ

In Italia, la Lista Rossa delle specie a rischio  estinzione classifica il grifone come una specie “in pericolo critico”:  da oggi, CXZ potrà ricominciare a svolgere il suo ruolo di “spazzino  della natura”, ripulendo gli habitat da animali morti. Finché l’uomo non  intralcerà nuovamente il suo cammino.